Come funziona un raccordo elettrosaldabile a sella

09 Marzo 2021

La sella elettrosaldabile ingloba al suo interno una spira entro il quale viene fatta passare della corrente elettrica allo scopo di generare del calore fino al punto in cui il polietilene, che è nelle vicinanze della spira, fonde (circa 230 °C).

Il calore generato dalla spira è trasmesso alla superfice del tubo che fonde anch’essa. I materiali che compongono il raccordo ed il tubo, essendo fusi e a contatto tra loro, si mischiano, questa azione è favorita dal coefficiente di dilatazione lineare che fa espandere il polietilene generando, anche in questo caso, la pressione di saldatura. Per fare in modo che l’espansione determini l’incremento della pressione di saldatura è necessario che la parte superiore del raccordo  sia tenuta premuta contro la superficie del tubo. Nelle figure sotto vediamo l’esempio di una sella a collare, dotata della parte inferiore. I bulloni che bloccano le due parti devono essere stretti con la giusta forza per evitare che rimanga una parte della sella non in contatto con la superficie del tubo.

 

Come funziona un raccordo elettrosaldabile a sella



Corretta preparazione degli elementi da saldare 

La procedura base (UNI 10521) prevede che siano eseguite le seguenti 5 fasi:

  • Preparare gli elementi da saldare: deve essere eliminata ogni traccia di fango, polvere, unto o altra sporcizia eventualmente presenti sulla superficie esterna del tubo nell’area interessata alla saldatura. La pulizia deve essere effettuata con acqua e successivamente con stracci puliti ed esenti da filacce o carta morbida imbevuta in liquido detergente idoneo;                                             
  • Marcare la zona di raschiatura: sulla superficie del tubo ove s’intende effettuare la saldatura, mediante l’uso del pennarello. La zona da raschiare deve essere almeno 10 mm, per lato, maggiore alla superficie d’appoggio del collare; 
  • Rimuovere lo strato superficiale ossidato: sulla superficie esterna del tubo lo strato d’ossidazione superficiale deve essere asportato con appositi raschiatori, manuali o meccanici. L’operazione di raschiatura deve essere completa e uniforme su tutta la superficie interessata alla saldatura;                                                                                                                                                         
  • Pulire la superficie raschiata: la superficie raschiata deve essere pulita con detergente idoneo. Prima di passare alle successive fasi bisogna essere sicuri che la superficie sia asciutta. L’operazione di pulitura con il detergente deve essere effettuata anche sulla superficie ove sono allocate le spire della sella elettrosaldabile (che deve essere estratta dalla sua confezione protettiva solo immediatamente prima del suo posizionamento sul tubo);
  • Bloccare la sella sul tubo: leggere con attenzione le istruzione del produttore della sella. Nel caso il raccordo sia una sella sprovvista di parte inferiore usare l’apposito posizionatore.                     

 

Ciclo di saldatura               

 Dopo aver svolto le fasi appena illustrate proseguire con quanto di seguito indicato:

  • Collegare i terminali dell’unità di controllo (saldatrice) al raccordo elettrosaldabile: verificare che i diametri dei terminali di collegamento e degli spinotti del raccordo coincidano, trasferire i parametri di saldatura, indicati nel codice a barre del raccordo, nell’unità di controllo, per mezzo del lettore ottico e, se tutto coincide avviare il ciclo di saldatura;
  • Marcare il giunto: con il pennarello segnare le ore e i minuti indicati dall’orologio e che rappresentano la fine del tempo di fusione; marcare il giunto con il proprio nome (o sigla/codice);
  • Attendere che trascorri per intero il tempo di raffreddamento (cooling time): solo quando il tempo di raffreddamento è interamente trascorso si può movimentare la zona di saldatura.